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Ecco la mia scelta: Leica SL

Dopo diverse settimane di dubbi, ricerche, recensioni lette e video guardati su YouTube, è bastato il consiglio di un carissimo quanto espertissimo amico Ryu di Newoldcamera ad illuminarmi la via sulla scelta della macchina da affiancare alla mia Leica M. Come gia anticipato nel recente post (QUI), ero giunto alla conclusione che la Leica M con il Summicron 28mm ASPH f2, fosse la macchina perfetta per la foto di strada, mentre avevo bisogno di un corpo professionale per tutti quegli scatti piu’ commerciali, come lo still life di prodotti e food, ritratti in studio e paesaggi. Inoltre, avevo fortemente bisogno di un sistema che mi permettesse di adattare lenti di terze parti o vintage, avendone gia tante a casa, e che avesse la trasmissione wi-fi delle foto direttamente sul un dispositivo mobile, telefono o tablet.

Ed è cosi’ che ora do il benvenuto a questo splendido gioiellino, la Leica SL, la tanto discussa mirrorless professionale di casa Wetzlar.

 

Perchè Leica e non Sony

Non avevo mai considerato la Leica SL come scelta, forse perchè non se ne parla tanto in giro, ma ero piu’ orientato sulla Leica M10.
Poi per diverse settimane mi sono informato sulla Sony Alpha 7II o 7RII, pensando fosse la migliore soluzione sul mercato. Negli ultimi giorni ero quasi convinto di andare sull Sony Alpha 9, l’ultima uscita e, apparentemente, secondo le recensioni, vicina alla perfezione tecnologica.
Ma, qualcosa dentro di me mi ha fatto sempre desistere, e questo qualcosa è all’interno del mondo Leica e della sua straordinaria qualità e stabilità. Non ho mai utilizzato Sony, e quindi potri anche sbagliarmi nei giudizi, ma l’ultima cosa che cerco, è una macchina piena zeppa di pulsanti, funzioni ultra avanzate, raffiche ultra veloci e, soprattutto, tanto marketing.

Ma, l’aspetto che piu’ di ogni altro, mi tiene attaccato al sistema leica, è la qualità e la resa dei suoi file. Non so come spiegarlo, ma la tridimensionalità delle immagini, unita alla bellezza dei piani fuori fuoco, non l’ho ritrovata in nessuno nei sistemi che ho utilizzato in passato.

Ecco, Leica mi fa sentire sicuro e sereno. Costa tanto, certo, ma vale ogni centesimo speso, credetemi.

Leica, un sistema essenziale. Qui si parla solo di fotografia

Infine, adoro l’essenzialità  e il minimalismo dei corpi Leica, come adoro lo stile Apple, in cui sono molto simili. Come gia detto tante volte in passato,

con la Leica riesco a concentrarmi solo sulla fotografia, la macchina diventa una splendida estensione del corpo, senza esserne una ingombrante protagonista.

La Leica SL è un gioiello di design, un corpo unico, pulitissimo, addiritture senza alcuna scritta su quei pochi pulsanti. Nessuna distrazione, solo l’essenziale, appunto.

La mia prima impressione.

Devo essere sincero, questa volta mi sono fidato completamente del consiglio del mio amico Ryu di NOC, senza avere mai provato dal vivo questa macchina. Me l’aspettavo molto piu’ grossa e goffa in qualche modo, invece la presa tra le mani è fantastica e piacevole, oltre che molto stabile. Il corpo è anche molto sottile, essendo una mirrorless, è quindi non ingombra piu’ di tanto.

Non ho avuto ancora il tempo di provarla, ho dato uno sguardo veloce nel mirino da 4.4Mpx ed utilizzato velocemente il touch screen, e tutto mi sembra perfetto.

 

La prova sul campo, in Andalusia.

Ora non mi resta che provarla e fortuna vuole che gia da domani sono in un road trip in Andalusia e quindi l’occasione è perfetta. Non avendo lenti native SL, utilizzerò le mie lenti Leica M e qualche lente M42, grazie all’adattatore dedicato.
L’unico problema è che ho solo una sera per entrare in confidenza con la macchina e capire come funziona.

Seguitemi nei prossimi 10 giorni perchè ci saranno tante foto di viaggio e nuove storie da raccontare.

A presto,
Sabino

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